Lunedì, 18 Nov 2019
 
 

NUMERI UTILI

Carabinieri 112
Polizia 113
Vigili del Fuoco 115
Soccorso Stradale 116
Emergenza Sanitaria 118
Antincendio Boschivo
1515
Viaggiare Informati 1518
Telefono Azzurro 19696
La Chintana 0142 85607

Quale sezione del sito ritieni più interessante?
 
JoomlaWatch Stats 1.2.9 by Matej Koval
Convegno i-PO: Risposte efficaci alle emergenze idrologiche PDF Stampa E-mail
Scritto da Regione Piemonte   
Venerdì 19 Ottobre 2012 00:00

“Previsione, gestione, informazione e responsabilità negli eventi ideologici estremi” sono gli argomenti trattati nel convegno che si è svolto presso il Centro Incontri della Regione Piemonte. Durante il convegno, promosso dall’ Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO) in collaborazione con il Dipartimento della Protezione civile, Regione Piemonte, Arpa Piemonte, Politecnico di Torino, CNR-IRPI di Torino e Fondazione Cima e il supporto organizzativo di IPLA, sono state evidenziate le tematiche relative alla verifica delle azioni e strumenti messi in campo in occasione delle emergenze idrologiche nel bacino del Po e l’individuazione delle possibili innovazioni, a partire dall’analisi di eventuali criticità. Alla tavola rotonda conclusiva sono intervenuti le istituzioni, tecnici ed esperti nazionali e delle Regioni interessate al reticolo del Po: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, il Capo Dipartimento, Franco Gabrielli, il presidente dell’Agenzia Interregionale del Po, l’Assessore regionale all’Ambiente del Piemonte, Roberto Ravello, e il Direttore dell’AIPO, Luigi Fortunato.

Il convegno è stata l’occasione per identificare gli ulteriori passi avanti da compiere per una risposta sempre più efficace e coordinata alle situazioni di emergenza idraulica. La collocazione geografica e la data hanno offerto l’opportunità di collegarsi alla memoria degli eventi alluvionali, che hanno colpito il Piemonte nel 1994 e nel 2000. E’ da queste considerazioni che il Presidente AIPO, Roberto Ravello, ha dichiarato: - “Dalla grande alluvione del 1994, molto è stato fatto per elaborare modelli ed approfondimenti tesi a prevenire catastrofi in caso di evento, unitamente all’impegno di ingenti risorse per la messa in sicurezza dei nostri territori. Basti pensare che grazie al lavoro sinergico tra Regione ed AIPO è stato possibile sbloccare risorse e realizzare interventi negli ultimi 3 anni per circa 20 milioni di euro; parallelamente, si sta partendo con i lavori dei primi interventi previsti nell'Accordo di Programma per il rischio idrogeologico sottoscritto tra Regione Piemonte e Ministero dell'Ambiente. Accanto al rafforzamento dei sistemi di previsione, gestione, informazione, risulta di primaria importanza l'educazione all'autoprotezione, affinché il cittadino sia in grado di assumere comportamenti corretti per garantire la propria incolumità. In questo quadro, un ruolo di primaria importanza è svolto dai volontari di protezione civile, che rappresentano una presenza costante che da sicurezza alla popolazione. Sicuramente c'è ancora molto da fare, la strada che stiamo percorrendo è ancora in salita, ma è quella giusta ed i dati richiamati poc'anzi dimostrano che molto è stato fatto”.
Il Capo Dipartimento Gabrielli, durante il convegno ha annunciato:-“Al più presto verrà dato corpo giuridico all'Unità di comando e controllo per la gestione delle piene del Po, la struttura di Protezione Civile prevista da una direttiva del 2004 e anche dalla legge di recepimento della direttiva europea sulle alluvioni del 2010. Gabrielli ha spiegato che "lo scoglio è ora la Ragioneria perché bisogna capire di quanto denaro potrà essere dotata l'importante struttura. La bozza di progetto è passata al vaglio dei vari Ministeri, ora è una questione di risorse. La responsabilità della gestione di questa problematica è molto complessa perché riguarda quattro regioni. E' necessaria - ha concluso - una struttura unitaria che dialoghi con tutti i soggetti coinvolti”.
Infine il direttore dell’Agenzia Interregionale Po, Luigi Fortunato, ha dichiarato: -“ Con questo convegno AIPO ha inteso offrire un’occasione per rafforzare il coordinamento tra tutti gli enti che si occupano di prevenzione e gestione dell’emergenza a livello nazionale e nel bacino del Po e porre sul tavolo nuovi obiettivi di miglioramento. E’ un sistema formato da molti soggetti ma che opera con grande spirito di coesione. La prima risposta agli eventi estremi consiste nel mantenimento in efficienza delle strutture di difesa idraulica e, dove necessarie, in eventuali nuove opere per il territorio,. Si tratta di azioni che caratterizzano la mission di AIPO e che l’Agenzia, pur dovendo tener conto delle risorse disponibili, intende portare avanti con intensità e professionalità”.